Cosa significa WEB 2.0

Il termine WEB 2.0 è ormai di uso comune, ma non tutti ne colgono il vero significato, fino a qualche hanno fà io e i miei amici-colleghi sviluppavamo siti web usando layout  basati su tabelle, e con controlli esclusivamente lato server, mentre nel frattempo un timido javascript si affacciava con una certa diffidenza, nel mondo dei webmaster.

Da allora il web si è evoluto, basta vedere un semplice form di registrazione che in tempo reale ci mostra  se il nostro nick-name o e-mail  sono già presenti nel database  del sito, oppure ci fa sapere il grado di sicurezza della nostra password. Il fatto di non essere più costretti a inviare tutti i dati da un form con  conseguente caricamento dell’intera pagina ha permesso di rendere le procedure di registrazione sicuramente più snelle e accativanti,  anche grazie all’implementazione della tecnica AJAX, ovvero un metodo che permette con javascript e l’oggetto xmlhttp(ormai presente in tutti i browser),  di inviare dei dati ad uno script lato server(php per esempio), senza dover ricaricare tutta la pagina da capo,   risparmiando una notevole quantità di banda, dato che i dati che vengono inviati, sono solo quelli che necessitano di un controllo. Certo il momento di mandare in pensione il sistema tradizionale non è ancora arrivato ma di certo, esistono già applicazioni che ne  fanno largo uso, basti pensare al celebre e talvolta abusato social network Facebook.

Il massiccio impiego  di questi metodi ha reso necessario lo sviluppo di sistemi più agevoli per scrivere eventi con javascript; nascono cosi framework come Jquery(ormai alla versione 1.4) che permette con poche righe di codice di fare chiamate ajax o di cambiare con un click intere regole css.

Come eccenato ad inizio articolo, i siti WEB in passato venivano spesso sviluppati basando l’intero layout sulle tabelle, fino a quando il W3C non diede le sue direttive, e cosi  i webmaster conobbero un TAG allungo dimenticato chiamato DIV, questo elemento  ha complicato la vita a molti sviluppatori ormai cosi affezionati alla praticità delle tabelle, ma per forza di cosa tutti costretti ad allinearsi ai nuovi standard web (bhe non proprio tutti…), La questione nasce da un puro concetto di semantica in quanto lo scopo per il quale le tabelle furono concepite, era quello d’ incasellare dati puramente tabellarri del tipo varibile-valore, mentre il div doveva essere usato per “suddividere” i vari elementi del layout.

Le innovazioni non mancano e non mancheranno,  il css 3 e gli eventi javascrit sono ormai una realtà, il vero problema sta nel fatto che non tutti i browser vanno di pari passo con queste innovazioni, basti pensare a Internet Explorer che ormai giunto alla versione 8 non supporta regole come angoli arrotondati e position fixed, senza contare le attivazioni degli eventi javascript che spesso vengono interpretate in modo nettamente  differente da Firefox o Google crome.

Mi auguro che questa lettura sia d’aiuto a tutti coloro che vogliano comprendere il WEB di oggi e di domani. Gli argomenti che abbiamo introdotto verranno appronfonditi in future pubblicazioni.

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