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	<title>Trinacria WEB</title>
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		<title>URL SEO per i motori di ricerca</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 15:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Apache]]></category>
		<category><![CDATA[Mod_Rewrite]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[User Friendly]]></category>

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		<description><![CDATA[Premesse Questo articolo non vuole essere una guida esaustiva dell’argomento, piuttosto uno spunto per iniziare a riscrivere i vostri url complessi in URL SEO. Sicuramente bisogna approfondire meglio l’argomento Regular Expression che come vedremo sta alla base delle regole scritte &#8230; <a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/11/08/url-seo-per-i-motori-di-ricerca/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/GIUSEP%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/GIUSEP%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /><a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/SEO-Friendly-URL1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-122" title="SEO-Friendly-URL" src="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/SEO-Friendly-URL1.jpg" alt="" width="500" height="385" /></a></p>
<p><strong>Premesse</strong></p>
<p>Questo articolo non vuole essere una guida esaustiva dell’argomento, piuttosto uno spunto per iniziare a riscrivere i vostri url complessi in URL SEO. Sicuramente bisogna approfondire meglio l’argomento Regular Expression che come vedremo sta alla base delle regole scritte nell’htaccess. Inoltre ovviamente in altra sede si dovrebbe approfondire anche il modo con cui trasformare gli url statici in url seo vincenti. Mi limiterò semplicemente a fare qualche esempio di riscrittura e ad introdurre la logica che sta alla base degli URL SEO.<span id="more-119"></span></p>
<p><strong>Esempi pratici</strong></p>
<p>Aver realizzato un sito pieno di contenuti ed esteticamente accattivante oggi non è sufficiente per ottenere delle conversioni e quindi risultati tangibili dal proprio sito. Oggi più che mai è necessario ottimizzare le pagine web anche per i motori di ricerca. Che ci piaccia o no, si deve trovare il giusto compromesso tra l’estetica, la comunicazione, la funzionalità e l’ottimizzazione SEO. In questo articolo tratterò solo un piccolo aspetto dell’ottimizzazione SEO, indicato anche nella <a href="http://static.googleusercontent.com/external_content/untrusted_dlcp/www.google.com/it/intl/it/webmasters/docs/search-engine-optimization-starter-guide-it.pdf">Guida SEO di Google</a>: scrivere url amici, cosiddetti URL SEO o User Friendly. Un esempio pratico per chiarire le idee:</p>
<p>Se il nostro sito web è pieno di pagine con link che fanno uso di parametri utili per il funzionamento dell’applicazione come il seguente:</p>
<p><strong>Link Originale:</strong></p>
<p><em>http://www.trinacriaweb.it/htacces/notizie.php?page=portfolio&amp;tipo=websites&amp;mese=maggio&amp;id=5</em></p>
<p>È evidente che per molti utenti risulterebbe difficile ricordare questo link. In ogni caso, per i motori di ricerca sarebbe privo di chiavi di ricerca di senso logico. Cosa molto diversa è invece utilizzare un link come il seguente:</p>
<p><strong>Link Riscritto:</strong></p>
<p><em>http://www.trinacriaweb.it/realizzazione-siti-web/portfolio/websites/maggio/5/arenametallurgica.htm</em></p>
<p>Quindi costatato che gli URL SEO sono sicuramente più gradevole all’occhio umano, ma soprattutto ai motori di ricerca, molti si chiederanno cosa occorre per riscrivere un URL SEO?</p>
<p>A questo proposito ci viene in soccorso un modulo di Apache: “mod_rewrite”.</p>
<p>Questo modulo di Apache se correttamente configurato grazie a piccole regole scritte in un file .htaccess riesce ad interpretare gli URL SEO.  Il file .htaccess ovviamente dovrà risiedere nella root principale del sito.</p>
<p>Quindi andando all’atto pratico se volessimo  riscrivere l’URL precedente, dovremmo scrivere dentro il file htaccess quanto segue:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>RewriteEngine On</p>
<p>RewriteRule ^([a-zA-Z._%+-]+)/([a-zA-Z]+)/([a-zA-Z]+)/([a-zA-Z]+)/([0-9]+)/([a-zA-Z.0-9]+)$ /htacces/notizie.php?page=$2&amp;tipo=$3&amp;mese=$4&amp;id=$5 [L]</p>
<p><strong>Analizziamo la regola:</strong></p>
<p>RewriteEngine On à rappresenta l&#8217;istanza per inizializzare l&#8217;htaccess.</p>
<p>RewriteRule àinizializza la Regular expression:</p>
<p>^([a-zA-Z._%+-]+) &#8211;&gt; rappresenta il primo parametro e traduce nel caso specifico realizzazione-siti-web (che lo possiamo utilizzare come permalink, infatti se proviamo a modificare dall&#8217;url questa stringa scrivendo ad esempio pippo al posto di realizzazione-siti-web notiamo che la pagina non cambia, questo perchè il primo parametro non viene utilizzato dall&#8217;applicazione per il suo funzionamento ma semplicemente per l&#8217;indicizzazione.</p>
<p>/([a-zA-Z]+)/([a-zA-Z]+)/([a-zA-Z]+)/([0-9]+)/ &#8211;&gt; dal secondo parametro al quinto passiamo i parametri all&#8217;applicazione, infatti questa regola traduce <em>notizie.php?page=portfolio&amp;tipo=websites&amp;mese=maggio&amp;id=5</em>. In questo caso come vediamo passiamo all&#8217;applicazione tre parametri di tipo testuale [a-zA-z] e l&#8217;ultimo parametro è di tipo numerico [0-9].</p>
<p>Infine ([a-zA-Z.0-9]+)$ &#8211;&gt; chiude l&#8217;istanza traducendo sostanzialmente trinacriaweb.htm (questa regola ci permette di mettere a nostro piacimento la chiusura dell&#8217;url infatti avremmo potuto mettere anche pippo.htm e il risultato non sarebbe cambiato).</p>
<p>La regola sopra riportata supporta anche link meno complessi in termini di parametri passati all&#8217;applicazione, ma purtroppo il limite è appunto passarli a prescindere dall&#8217;utilità o meno:</p>
<p>ad esempio se volessi costruire un url del tipo:</p>
<p>notizie.php?page=home</p>
<p>in seo dovrei cmq scrivere:</p>
<p><em>http://www.trinacriaweb.it/web-agency/home/parametro/parametro/0/trinacriaweb.htm</em></p>
<p><em>/webagency </em><em>&#8211;&gt;</em><em> è il permalink che serve solo per l’indicizzazione</em></p>
<p><em>home </em><em>&#8211;&gt;</em><em> è il parametro che fa funzionare l’applicazione</em></p>
<p><em>/parametro/parametro/0/ </em><em>&#8211;&gt;</em><em> sono dei parametri che non servono all’applicazione ma dobbiamo cmq metterli per far funzionare la regola scritta nell’htaccess.</em></p>
<p><em>/trinacriaweb.htm </em><em>&#8211;&gt;</em><em> non serve all’applicazione e serve solo per l’indicizzazione.</em></p>
<p>anche se apparentemente questo link sembra inspiegabile, questa costruzione permette comunque di passarci sempre tutti i parametri anche se poi l&#8217;applicazione ne utilizzerà solo uno che è home. Questo tipo di costruzione è obbligata in quanto la regola expression scritta nell’htacces funziona in maniera posizionale e quindi se abbiamo stabilito che nella posizione 2 ci sarà il parametro che indica il tipo noi cmq per ogni link saremo obbligati a passarci il parametro anche quando non ci serve.</p>
<p>Se infatti rianaliziamo la regola ci accorgeremo che ad ogni parametro passato nel link originale corrisponde una regola posizionata in maniera sequenziale:</p>
<p>page=$2&amp;tipo=$3&amp;mese=$4&amp;id=$5</p>
<p>^([a-zA-Z._%+-]+)/([a-zA-Z]+)/([a-zA-Z]+)/([a-zA-Z]+)/([0-9]+)/([a-zA-Z.0-9]+)$ /htacces/notizie.php?page=$2&amp;tipo=$3&amp;mese=$4&amp;id=$5 [L]</p>
<p>Il page=$2 viene tradotto dalla seconda regola /([a-zA-Z]+)/ che si aspetta un valore testuale nel nostro caso home, ma cosa sarebbe successo se avessimo passato invece di un valore testuale un valore numerico o un carattere speciale? Bhè semplicemente la pagina non sarebbe stata trovata, restituendo un errore 404. Stesso discorso vale se anzichè passare tutti i parametri previsti dalla regola htaccess ne passassimo solo uno e quindi scrivessimo un link come segue:</p>
<p><strong>Link Originale</strong></p>
<p>http://www.trinacriaweb.it/index.php?page=home</p>
<p><strong>Link Riscritto</strong></p>
<p>http://www.trinacriaweb.it/realizzazione-siti-web/home/index.htm</p>
<p>Se avessimo l’esigenza di riscrivere un URL che passa solo un parametro all’applicazione come abbiamo visto sopra, senza passarsi tutti i parametri per far funzionare la regola htaccess scritta in precedenza, non potremmo fare a meno di riscrivere un ulteriore regola nell’htaccess, che reinterpreti l’url seo che più ci aggrada, rispettando in ogni caso la logica posizionale dei parametri come segue:</p>
<p>RewriteEngine On</p>
<p>RewriteRule ^([a-zA-Z._%+-]+)/([a-zA-Z/([a-zA-Z.0-9]+)$ /htacces/index.php?page=$2 [L]</p>
<p>Anche in questo caso come è possibile notare prevediamo:</p>
<p>([a-zA-Z._%+-]+) &#8211;&gt; che è il permalink</p>
<p>([a-zA-Z]) &#8211;&gt; che traduce il parametro passato di tipo testuale</p>
<p>/([a-zA-Z.0-9]+)$ &#8211;&gt; che chiude il link con il tipo nomepage.htm</p>
<p>In conclusione come è possibile notare dagli esempi riportati, è facile intuire che la struttura degli url si può manipolare e strutturare come meglio crediamo, aggiungendo chiavi di ricerca, e senso logico alle parole che lo comporranno; agevolando gli utenti a capire con immediatezza l’argomento trattato all’interno della pagina indicata nel link, e il motori di ricerca ad archiviare in maniera ottimale le pagine del vostro sito web.</p>
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		<title>Google vs HTML 5</title>
		<link>http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/09/06/google-vs-html-5/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 18:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[HTML]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[HTML5]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.trinacriaweb.it/blog/?p=106</guid>
		<description><![CDATA[Google e il suo buon google chrome sfidano i confini del web, e danno spettacolo e spunti per immaginare il web fra non molto tempo&#8230; In un sito dedicato a tutti gli esperimenti fatti dalla casa di Mountain View, potrete &#8230; <a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/09/06/google-vs-html-5/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/html5-test.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-112" title="html5 test" src="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/html5-test.jpg" alt="" width="425" height="247" /></a></p>
<p>Google e il suo buon google chrome sfidano i confini del web, e danno spettacolo e spunti per immaginare il web fra non molto tempo&#8230;</p>
<p>In un sito dedicato a tutti gli esperimenti fatti dalla casa di Mountain View, potrete divertirvi a inserire il vostro indirizzo e vedere in pochi minuti un filmato con un uomo che corre a più non posso tra le strade del vostro quartiere&#8230;<span id="more-106"></span></p>
<p>Ovviamente il tutto è visionabile solo con il Browser Google Chrome&#8230;</p>
<p>L&#8217;indirizzo in questione è il seguente:</p>
<p><a href="http://www.thewildernessdowntown.com/" target="_blank">http://www.thewildernessdowntown.com/</a></p>
<p>Buon Divertimento</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Transizione con i CSS3</title>
		<link>http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/08/24/transizione-con-i-css3/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 17:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[CSS3]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni le pagine web si sono riempite di effetti di transizione sugli oggetti realizzati con l&#8217;ausilio di Javascript. Mi riferisco ad effetti come il cambiamento del colore di sfondo di un contenitore al passaggio del mouse come quello &#8230; <a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/08/24/transizione-con-i-css3/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/css3mt1.jpg"><img src="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/css3mt1-150x116.jpg" alt="CSS3" title="CSS3" width="150" height="116" class="alignnone size-thumbnail wp-image-92" /></a><br />
Negli ultimi anni le pagine web si sono riempite di effetti di  transizione sugli oggetti realizzati con l&#8217;ausilio di Javascript. Mi  riferisco ad effetti come il cambiamento del colore di sfondo di un  contenitore al passaggio del mouse come quello che possiamo vedere in <a href="http://www.html.it/articoli/3373/esempi/esempio1.html" target="_blank">questo esempio</a>.</p>
<p>La nuova specifica dei CSS (<a href="http://www.w3.org/TR/css3-transitions/" target="_blank">http://www.w3.org/TR/css3-transitions/</a>) include un modulo, chiamato <strong>CSS Transitions</strong>,  che ci consente di realizzare questi effetti utilizzando solo il foglio di stile, senza aver bisogno di script esterni.</p>
<p>Il modulo consente di modificare i valori di proprietà CSS specificando la durata dell’effetto di transizione.<span id="more-78"></span></p>
<p>Normalmente, quando il valore di una proprietà CSS cambia, il  risultato viene renderizzato istantaneamente e l’elemento a cui è  assegnata tale proprietà viene aggiornato immediatamente. Un  &#8220;rudimentale&#8221; esempio di transizione che abbiamo utilizzato finora è il  seguente:</p>
<div>
<div id="highlighter_641096">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
<div>3</div>
<div>4</div>
<div>5</div>
<div>6</div>
<div>7</div>
<div>8</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>div {</code></div>
<div><code> </code><code>width</code><code>: </code><code>200px</code><code>;</code></div>
<div><code> </code><code>height</code><code>: </code><code>200px</code><code>;</code></div>
<div><code> </code><code>background-color</code><code>: </code><code>98</code><code>d</code><code>925</code><code>#;</code></div>
<div><code>}</code></div>
<div><code> </code><code>div:hover {</code></div>
<div><code> </code><code>background-color</code><code>: </code><code>#ff5c00</code><code>;</code></div>
<div><code>}</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Vediamo dunque all’opera il <a href="http://www.html.it/articoli/3373/esempi/esempio2.html" target="_blank">secondo esempio</a>, passando il mouse sul div colorato.</p>
<p>Utilizzando le transizioni, invece, è possibile assegnare una durata  (espressa in secondi) per il passaggio dal vecchio valore al nuovo.</p>
<p>Possiamo applicare un semplice effetto di transizione di 2 secondi  all’esempio precedente aggiungendo queste due semplici righe di codice  CSS:</p>
<div>
<div id="highlighter_517338">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
<div>3</div>
<div>4</div>
<div>5</div>
<div>6</div>
<div>7</div>
<div>8</div>
<div>9</div>
<div>10</div>
<div>11</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>div {</code></div>
<div><code> </code><code>width</code><code>: </code><code>200px</code><code>;</code></div>
<div><code> </code><code>height</code><code>: </code><code>200px</code><code>;</code></div>
<div><code> </code><code>background-color</code><code>: </code><code>98</code><code>d</code><code>925</code><code>#;</code></div>
<div><code> </code><code>transition-property: background-color;</code></div>
<div><code> </code><code>transition-duration: </code><code>2</code><code>s;</code></div>
<div><code>}</code></div>
<div><code> </code><code>div:hover {</code></div>
<div><code> </code><code>background-color</code><code>: </code><code>#ff5c00</code><code>;</code></div>
<div><code>}</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Le due proprietà attivano il cambiamento del colore di sfondo dal  colore di partenza (contenuto nella prima regola) al colore finale  (contenuto nella regola con l’hover).</p>
<p>La transizione dell’esempio è evidenziata in Figura 1:</p>
<div>
<p>Figura 1 &#8211; Transizione <code>background-color</code></p>
<p><img src="http://www.html.it/articoli/3373/transition.jpg" alt="Transizione background-color" /></p>
</div>
<div>
<h2>Supporto dei browser</h2>
<p>Un esempio pratico dell’effetto di transizione non è stato dato in  precedenza perchè bisogna prima fare una precisazione sul supporto  attuale dei browser per questo modulo.</p>
<p>Le transizioni, nella loro definizione standard prevista dalla  specifica, non sono supportate nativamente da nessun browser. Ognuno  però, Internet Explorer escluso, fornisce la sua alternativa  proprietaria che consente di incominciare ad utilizzare tali proprietà.</p>
<p>Le versioni minime dei browser necessarie per sfruttarle sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>Firefox 3.7 (disponibile in versione alpha)</li>
<li>Google Chrome 4.0+</li>
<li>Safari 3.1+</li>
<li>Opera 10.5+</li>
</ul>
<p>Possiamo ora riprendere l’esempio con la transizione e adattarlo ad ogni browser. Il codice CSS diviene, quindi, il seguente:</p>
<div>
<div id="highlighter_472305">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
<div>3</div>
<div>4</div>
<div>5</div>
<div>6</div>
<div>7</div>
<div>8</div>
<div>9</div>
<div>10</div>
<div>11</div>
<div>12</div>
<div>13</div>
<div>14</div>
<div>15</div>
<div>16</div>
<div>17</div>
<div>18</div>
<div>19</div>
<div>20</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>div {</code></div>
<div><code> </code><code>width</code><code>: </code><code>200px</code><code>;</code></div>
<div><code> </code><code>height</code><code>: </code><code>200px</code><code>;</code></div>
<div><code> </code><code>background-color</code><code>: </code><code>98</code><code>d</code><code>925</code><code>#;</code></div>
<div><code> </code><code>transition-property: background-color; </code><code>/*standard*/</code></div>
<div><code> </code><code>transition-duration: </code><code>2</code><code>s;</code></div>
<div><code> </code><code>-webkit-transition-property: background-color; </code><code>/*safari*/</code></div>
<div><code> </code><code>-webkit-transition-duration: </code><code>2</code><code>s;</code></div>
<div><code> </code></div>
<div><code> </code><code>-o-transition-property: background-color; </code><code>/*opera*/</code></div>
<div><code> </code><code>-o-transition-duration: </code><code>2</code><code>s;</code></div>
<div><code> </code></div>
<div><code> </code><code>-moz-transition-property: background-color; </code><code>/*firefox*/</code></div>
<div><code> </code><code>-moz-transition-duration: </code><code>2</code><code>s;</code></div>
<div><code>}</code></div>
<div><code> </code><code>div:hover {</code></div>
<div><code> </code><code>background-color</code><code>: </code><code>#ff5c00</code><code>;</code></div>
<div><code>}</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Vediamo a questo punto <a href="http://www.html.it/articoli/3373/esempi/esempio3.html" target="_blank">il terzo esempio</a>.</p>
<h2>Le proprietà</h2>
<p>Per effettuare gli effetti di transizione, la specifica del CSS3 include quattro proprietà:</p>
<ul>
<li><code>transition-property</code></li>
<li><code>transition-duration</code></li>
<li><code>transition-timing-function</code></li>
<li><code>transition-delay</code></li>
</ul>
<p>Vediamo nel dettaglio le funzionalità di ogni proprietà fornendo qualche esempio del loro utilizzo.</p>
<h3>Transition-property</h3>
<p><code>transition-property</code> definisce le proprietà a cui verrà assegnata la transizione.</p>
<p>L’elenco delle proprietà a cui è possibile assegnare un’animazione è  possibile visualizzarlo nella sezione apposita della specifica,  raggiungibile a <a href="http://www.w3.org/TR/css3-transitions/#animatable-properties-" target="_blank">questo link</a>.</p>
<p>Se tale proprietà è utilizzata senza <code>transition-duration</code>, la transizione avrà effetto immediato. Quindi l’effetto sarebbe lo stesso che si ha senza usarla.</p>
<h3>Transition-duration</h3>
<p><code>transition-duration</code> definisce la durata della  transizione, ovvero il tempo che la transizione impiegherà per passare  dallo stato iniziale a quello finale e viceversa. Il valore è espresso  in secondi e di default è settata a 0.</p>
<p>Con le due proprietà viste finora si possono già realizzare effetti  davvero molto carini. Riprendiamo a questo punto il primo esempio,  quello  in cui realizzavamo un effetto di transizione utilizzando  Javascript. Vogliamo realizzare lo stesso effetto utilizzando adesso  solo codice CSS. Nell’esempio partivamo da un quadrato di dimensione  100&#215;100 e, al verificarsi dell’evento hover, il box assumeva una  larghezza pari al 70% della pagina, aumentava il margine da sinistra, la  dimensione del bordo e l’opacità.</p>
<p>L’effetto è del tutto identico ed è stato realizzato utilizzando semplicemente le due proprietà viste finora. Ecco <a href="http://www.html.it/articoli/3373/esempi/esempio4.html" target="_blank">il quarto esempio</a>, realizzato solo con i CSS.</p>
<h3>Transition-delay</h3>
<p><code>transition-delay</code> permette di ritardare l’esecuzione della transizione del numero di secondi passati come parametro.</p>
<p>Riprendiamo l’<a href="http://www.html.it/articoli/3373/esempi/esempio3.html" target="_blank">esempio 3</a> e aggiungiamo un ritardo di 2 secondi all’inizio della transizione. Il codice da aggiungere è il seguente:</p>
<div>
<div id="highlighter_379011">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
<div>3</div>
<div>4</div>
<div>5</div>
<div>6</div>
<div>7</div>
<div>8</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>div {</code></div>
<div><code> </code><code>...</code></div>
<div><code> </code><code>transition-delay: </code><code>2</code><code>s;</code></div>
<div><code> </code><code>-webkit-transition-delay: </code><code>2</code><code>s;</code></div>
<div><code> </code><code>-o-transition-delay: </code><code>2</code><code>s;</code></div>
<div><code> </code><code>-moz-transition-delay: </code><code>2</code><code>s;</code></div>
<div><code>}</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Il nuovo esempio (esempio 5) è disponibile a <a href="http://www.html.it/articoli/3373/esempi/esempio5.html" target="_blank">questo indirizzo</a>.</p>
<h3>Transition-timing-function</h3>
<p><code>transition-timing-function</code> descrive come i valori  intermedi usati durante la transizione vengono calcolati.  Anzich&amp;ecute; utilizzare una ripartizione lineare del tempo è  possibile utilizzare delle funzioni che cambiano velocità durante la  transizione. Tali effetti vengono identificati con il termine <em>easing </em>e sono basati sulla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Curva_di_B%C3%A9zier" target="_blank">Curva di Bèzier</a>.</p>
<p>Le funzioni a disposizione sono le seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>ease</strong>;</li>
<li><strong>linear</strong>;</li>
<li><strong>ease-in</strong>;</li>
<li><strong>ease-out</strong>;</li>
<li><strong>ease-in-out</strong>;</li>
<li><strong>cubic-bezier</strong> con cui è possibile realizzare tutte le funzioni precedenti e realizzare funzioni personalizzate.</li>
</ul>
<p>Vediamo un semplicissimo esempio del funzionamento di tali funzioni.  Realizziamo una transizione sulla dimensione in larghezza di un div. Il  codice necessario è il seguente:</p>
<div>
<div id="highlighter_829871">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
<div>3</div>
<div>4</div>
<div>5</div>
<div>6</div>
<div>7</div>
<div>8</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>div {</code></div>
<div><code> </code><code>...</code></div>
<div><code> </code><code>transition-timing-function: ease;</code></div>
<div><code> </code><code>-webkit-transition-timing-function: ease;</code></div>
<div><code> </code><code>-o-transition-timing-function: ease;</code></div>
<div><code> </code><code>-moz-transition-timing-function: ease;</code></div>
<div><code>}</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Il risultato è visualizzabile nell’<a href="http://www.html.it/articoli/3373/esempi/esempio6.html" target="_blank">esempio 6</a>.</p>
<p>Le funzioni di transizione messe a confronto possiamo vederle nell’<a href="http://www.html.it/articoli/3373/esempi/esempio7.html" target="_blank">esempio 7</a>.</p>
<h2>Combinare le transizioni</h2>
<p>Abbiamo visto finora che è possibile assegnare la transizione a più  proprietà contemporaneamente ma, tutte terminavano entro lo stesso  tempo. È possibile, invece, assegnare una durata e/o un valore di  ritardo ad ogni singola proprietà indipendente dalle altre. Vediamo un  esempio per capire come:</p>
<div>
<div id="highlighter_385644">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div>1</div>
<div>2</div>
<div>3</div>
<div>4</div>
<div>5</div>
</td>
<td>
<div>
<div><code>div {</code></div>
<div><code> </code><code>transition-property: background-color, width, height; </code></div>
<div><code> </code><code>transition-duration: </code><code>5</code><code>s, </code><code>10</code><code>s, </code><code>2</code><code>s;</code></div>
<div><code> </code><code>transition-delay: </code><code>0</code><code>s, </code><code>0</code><code>s, </code><code>4</code><code>s;</code></div>
<div><code>}</code></div>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p>Dal codice precedente abbiamo visto che è sufficiente separare con  una virgola i valori di durata e ritardo per assegnarli alla proprietà  corrispondente.</p>
<p>L’effetto è visualizzabile nell’<a href="http://www.html.it/articoli/3373/esempi/esempio8.html" target="_blank">esempio 8</a>.</p>
<p><em>fonte html.it</em></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa significa WEB 2.0</title>
		<link>http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/08/21/cosa-significa-web-2-0/</link>
		<comments>http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/08/21/cosa-significa-web-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 09:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trinacria news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.trinacriaweb.it/blog/?p=53</guid>
		<description><![CDATA[Il termine WEB 2.0 &#232; ormai di uso comune, ma non tutti ne colgono il vero significato, fino a qualche hanno fà io e i miei amici-colleghi sviluppavamo siti web usando layout  basati su tabelle, e con controlli esclusivamente lato &#8230; <a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/08/21/cosa-significa-web-2-0/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/evolution.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-67" title="evolution" src="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/evolution-150x150.jpg" alt="" width="162" height="150" /></a></p>
<p>Il termine WEB 2.0 &egrave; ormai di uso comune, ma non tutti ne colgono il vero significato, fino a qualche hanno fà io e i miei amici-colleghi sviluppavamo siti web usando layout  basati su tabelle, e con controlli esclusivamente lato server, mentre nel frattempo un timido javascript si affacciava con una certa diffidenza, nel mondo dei webmaster.</p>
<p>Da allora il web si è evoluto, basta vedere un semplice form di registrazione che in tempo reale ci mostra  se il nostro nick-name o e-mail  sono già presenti nel database  del sito, <span id="more-53"></span>oppure ci fa sapere il grado di sicurezza della nostra password. Il fatto di non essere più costretti a inviare tutti i dati da un form con  conseguente caricamento dell&#8217;intera pagina ha permesso di rendere le procedure di registrazione sicuramente più snelle e accativanti,  anche grazie all&#8217;implementazione della tecnica AJAX, ovvero un metodo che permette con javascript e l&#8217;oggetto xmlhttp(ormai presente in tutti i browser),  di inviare dei dati ad uno script lato server(php per esempio), senza dover ricaricare tutta la pagina da capo,   risparmiando una notevole quantità di banda, dato che i dati che vengono inviati, sono solo quelli che necessitano di un controllo. Certo il momento di mandare in pensione il sistema tradizionale non è  ancora arrivato ma di certo, esistono già applicazioni che ne  fanno  largo uso, basti pensare al celebre e talvolta abusato social network  <a href="http://it-it.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a>.</p>
<p>Il massiccio impiego  di questi metodi ha reso necessario lo sviluppo di sistemi più agevoli per scrivere eventi con javascript; nascono cosi framework come <a href="http://jquery.com/" target="_blank">Jquery</a>(ormai alla versione 1.4) che permette con poche righe di codice di fare chiamate ajax o di cambiare con un click intere regole css.</p>
<p>Come eccenato ad inizio articolo, i siti WEB in passato venivano spesso sviluppati basando l&#8217;intero layout sulle tabelle, fino a quando il <a href="http://www.w3c.it/" target="_blank">W3C</a> non diede le sue direttive, e cosi  i webmaster conobbero un TAG allungo dimenticato chiamato DIV, questo elemento  ha complicato la vita a molti sviluppatori ormai cosi affezionati alla praticità delle tabelle, ma per forza di cosa tutti costretti ad allinearsi ai nuovi standard web (bhe non proprio tutti&#8230;), La questione nasce da un puro concetto di semantica in quanto lo scopo per il quale le tabelle furono concepite, era quello d&#8217; incasellare dati puramente tabellarri del tipo varibile-valore, mentre il div doveva essere usato per &#8220;suddividere&#8221; i vari elementi del layout.</p>
<p>Le innovazioni non mancano e non mancheranno,  il css 3 e gli eventi javascrit sono ormai una realtà, il vero problema sta nel fatto che non tutti i browser vanno di pari passo con queste innovazioni, basti pensare a Internet Explorer che ormai giunto alla versione 8 non supporta regole come angoli arrotondati e position fixed, senza contare le attivazioni degli eventi javascript che spesso vengono interpretate in modo nettamente  differente da Firefox o Google crome.</p>
<p>Mi auguro che questa lettura sia d&#8217;aiuto a tutti coloro che vogliano comprendere il WEB di oggi e di domani. Gli argomenti che abbiamo introdotto verranno appronfonditi in future pubblicazioni.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Progettare su Android con PHP</title>
		<link>http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/07/24/progettare-su-android-con-php/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 18:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>

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		<description><![CDATA[PHP for Android (PFA) progetto che ha recentemente acquisito una certa trazione, uno sforzo per rendere lo sviluppo di PHP sulla piattaforma possibile e facile. Irontec è la società che sta dietro al progetto e il loro obiettivo è di &#8230; <a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/07/24/progettare-su-android-con-php/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/google-android.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-74" title="google-android" src="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/google-android-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>PHP for Android (PFA) progetto che ha recentemente acquisito una certa trazione, uno sforzo per rendere lo sviluppo di PHP sulla piattaforma possibile e facile.</p>
<p>Irontec è la società che sta dietro al progetto e il loro obiettivo è di rendere lo sviluppo PHP in Android non solo possibile ma anche realizzabile fornendo strumenti e documentazione. Sul sito dedicato al progetto ci sono informazioni e link per scaricare e installare il software necessario e uno screencast su come iniziare a creare un’applicazione di test.</p>
<p>Potete trovare maggiori informazioni sul progetto (e su come potere parteciparvi) su phpforandroid.net.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Perch&#232; trinacria</title>
		<link>http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/07/24/perche-trinacria/</link>
		<comments>http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/07/24/perche-trinacria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 08:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trinacria news]]></category>

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		<description><![CDATA[La trinacria, ovvero il simbolo che rappresenta le tre punte della sicilia, è divenuto anche il nostro motto personale, le nostre tre punte sono: la passione per il nostro lavoro, la continua ricerca di nuove tecnologie WEB 2.0 e il &#8230; <a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/2010/07/24/perche-trinacria/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/logo_trinacria.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-32" title="logo_trinacria" src="http://www.trinacriaweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/logo_trinacria-150x100.png" alt="logo trinacria" width="150" height="100" /></a>La trinacria, ovvero il simbolo che rappresenta le tre punte della sicilia, è divenuto anche il nostro motto personale,  le nostre tre punte  sono: la passione per il nostro lavoro, la continua ricerca di nuove tecnologie WEB 2.0 e il rapporto professionale con il cliente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buone nuove da trinacriaweb.</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 16:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trinacria news]]></category>

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		<description><![CDATA[Stiamo preparando la nuova grafica per il blog e stiamo aggiungendo nuove modifiche a trinacriaweb.it rimanete con noi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo preparando la nuova grafica per il blog e stiamo aggiungendo nuove modifiche a<a href="http://www.trinacriaweb.it"> trinacriaweb.it</a> rimanete con noi!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Benvenuti su Trinacria WEB</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 13:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trinacria news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.trinacriaweb.it/blog/?p=1</guid>
		<description><![CDATA[Oggi viene inaugurato il nostro blog, Presto cambieremo grafica e inizieremo ad inserire articoli utili e interessanti. Un saluto dal team di Trinacria WEB.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi viene inaugurato il nostro blog, Presto cambieremo grafica e inizieremo ad inserire articoli utili e interessanti. Un saluto dal team di Trinacria WEB.</p>
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